LCL

Traduzione italiana di Scratch 1.4, 2.0 e Jr

#2

Io adoro Scratch…

#3

Ottimo! :slight_smile:

#4

Trovo scratch utile nella didattica

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#5

Mi sono persa…
quando scrivi…“suggerimenti sulla traduzione delle varie versioni di Scratch (applicazioni e siti)” vorresti che insieme traducessimo il doc?

#6

Chiunque seguendo le linee guida può iscriversi al sito Transifex e fare in prima persona le traduzioni delle applicazioni e dei siti di Scratch e Scratch Jr. In questo modo il lavoro di revisione risulta molto più rapido.

#7

Non credo :slight_smile:
Scratch e il sito sono già tutti tradotti, grazie a Stefano e altri volontari. Il doc con le linee guida per la traduzione non serve tradurlo dato che si presume chi vuole aiutare sappia l’inglese.
Piuttosto questo thread vorrebbe raccogliere eventuali commenti o suggerimenti di modifica all’attuale traduzione di Scratch. Per capirci, tutto è partito da questo post.

#8

Mi occcupo principalmente di formazione nell’ambito del coding e della Matematica.
Molti anni fa (Anni '90) ho preparato una versione del Logo in italiano (su dischetto autopartente per evitare ai docenti il problema del DOS), e dopo molte attività formative ho tradotto dall’inglese la versione di Micromondi EX e JR (2005), e ho sempre cercato di aiutare i docenti che non conoscevano i termini inglesi, inoltre ho messo insieme in una pubblicazione dal titolo “Matematica e Informatica in gioco” progetti realizzati con Micromondi. Ho provato a realizzare gli stessi progetti in Scratch ma ho qualche problema… non ho trovato la potenza del linguaggio Micromondi, in particolare per i giochi.di logica. Se pensate che possa interessare, ne possiamo discutere. La pubblicazione è disponibile con tutti i progetti qui http://www.mondodigitale.org/it/risorse/pubblicazioni/matematica-e-informatica-in-gioco

#9

Ciao Michele,
credo che, per la discussione in questo thread, sia molto interessante vedere le scelte fatte nella traduzione italiana di Microworlds dei comandi Logo che si trovano alla fine del documento di cui hai allegato il link.

Anche se c’è una stratta relazione tra Microworlds e Scratch (per esempio il principale architetto di Microworlds, Brian Silverman, è anche coautore di Scratch; Mitch Resnick ha collaborato alla progettazione di Microworlds) i due linguaggi rispondono a diverse priorità su come si interpreta un’ambiente di programmazione per bambini di tutte le età. Ma di questo, forse, dovremmo discuterne quando cominciano le attività con Scratch in un altro thread.
–augusto

#10

Grazie. Si mi è chiara la differenza. Mi farà piacere discuterne.
A proposito, come vedi Scratch Jr? Ho usato Micromondi Jr e mi sembrava molto più fruibile dai bambini e dai docenti. Forse sono ancorato a vecchi schemmi? Tu cosa ne pensi?

#11

Grazie Michele, l’apporto di qualcuno che si è già confrontato con il problema della traduzione dei linguaggi di programmazione è sicuramente prezioso.

Ho provato a realizzare gli stessi progetti in Scratch ma ho qualche problema… non ho trovato la potenza del linguaggio Micromondi, in particolare per i giochi di logica

Questo mi interessa molto e ti ringrazio per averci segnalato la tua pubblicazione. Hai qualche progetto in particolare che vorresti segnalare per provare a capire se Scratch presenta dei limiti strutturali? Grazie in anticipo.

#12

Finalmente oggi abbiamo pubblicato alcune Scratch Coding Cards tradotte in italiano :slight_smile:
Le altre arriveranno presto! Qui un tweet se volete condividerlo con il mondo :wink:

Un grazie enorme a @augusto e @gmenegoz, oltre che a @tarmelop per l’idea :robot:

Se avete dei suggerimenti scriveteli pure :slight_smile:

@s_federici su Transifex ho inviato tempo fa dei suggerimenti per le traduzioni dei Tips e della pagina delle Coding Cards. Avevo notato delle discrepanze tra le traduzioni.
I nomi proposti sono gli stessi delle coding cards tradotte così da rendere tutto più lineare.

PS agli admin: se ritenete che sia utile, convertite pure questo messaggio in thread :slight_smile:

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Risorse Scratch in Italiano
#13

Prima di tutto: complimenti!
Poi: se penso di aver trovato un refuso come posso comunicarvelo? Per esempio nel “Gioca a raccogliere”, pagina 6, dove c’è la rappresentazione dei blocchi di codice c’è “raggiungi puntatore del mouse” mentre dovrebbe essere “raggiungi posizione scelta a caso”.

#14

Grazie! Mi segno e presto correggo :slight_smile:

Se ci sono altre imprecisioni o refusi puoi scrivermi direttamente un messaggio privato, così possiamo usare questa conversazione per il confronto su come sia meglio tradurre i contenuti :wink:

#15

Sono molti. Ovviamente è la struttura del linguaggio che è diversa e quando si devono costruire progetti complessi secondo me Scratch diventa particolarmente fastidioso da gestire sia per i comandi che non riesci più a vedere, sia per il numero elevato di sprite da gestire.
Un esempio il progetto Nim531
come faccio a inviartelo? mi fai avere la tua e-mail?
Se non hai a disposizione Micromondi ti invio anche una copia su Google Drive.

#16

Ovviamente è la struttura del linguaggio che è diversa e quando si devono costruire progetti complessi secondo me Scratch diventa particolarmente fastidioso da gestire sia per i comandi che non riesci più a vedere, sia per il numero elevato di sprite da gestire.

Su questo Michele sfondi una porta aperta. Dicendo “la struttura del linguaggio” credevo ti riferissi al linguaggio di programmazion, invece capisco che parlavi dell’ambiente. E’ esattamente quello che io stesso ho segnalato a Mitch già alla conferenza del 2014. Ma credo che il Team di Scratch consideri questo, che per loro è probabilmente un uso estremo di Scratch, come qualcosa che va al di là degli obiettivi che si sono prefissati.

Per loro Scratch è (giustamente, in effetti) un linguaggio di introduzione alla programmazione, e quando lo usano nei loro workshop il progetto ha pochi sprire e pochi script per ciascuno sprite. Il “problema” è che con l’ultima versione di Scratch in Flash sono state aperte così tante possibilità (come velocità, effetti, grafica, ecc) che può essere effettivamente usato per realizzare cose davvero incredibili. Ma non essendo stato pensato per questo, mostra dei limiti chiaramente visibili.

A mio avviso il limite maggiore è che chi non ha sviluppato il progetto difficilmente può orientarsi nell’intreccio di script e esprite di un progetto di media grandezza. E la cosa peggiore è che ora il comando “ordina” del menu contestuale dispone gli script in una griglia in cui è poi particolamente difficile seguire il flusso. Ma non sono neanche riuscito ad ottenere di avere un “ordina” dall’alto in basso. Certo, potrei aggiungerlo io alla versione opensource, ma per farlo aspetto che sia disponibile Scratch 3 in javascript (Actionscript non mi piace molto come linguaggio). Anche in questo caso il “problema” è che quando hai solo 3/4 script per ciascuno sprite è meglio disporli a griglia in quanto sono tutti subito visibili.

Questo uso, pensato principalmente per i principianti, rende l’ambiente al momento poco user-friendly per chi, dopo averlo imparato, vorrebbe poterlo usare per sviluppare anche applicazioni più complesse. E visto che ora con la versione Flash è davvero possibile i limiti diventano evidenti.

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#17

Ok. Perfetto! E’ proprio così.Sei stato chiarissimo.

#18

Una risposta a vola (una più articolata non appena ho tempo) in tutta la ciunquatennale attività da Logo a Scratch (comprendendo nella famiglia di questi linguaggi LogoWriter, Microworlds, *Logo, NetLogo, Boxer, Scratch) l’attenzione non è mai stata sull’imparare a programmare né che questi fossero un’introduzione alla programmazione. L’obiettivo è sempre stato essere uno strumento per apprendere. Progettisti diversi hanno sviluppato i loro ambienti con caratteristiche diverse. Nel paragone tra Logo e Scratch è in primo piano la natura testuale vs. quella grafica.

–augusto

#19

l’attenzione non è mai stata sull’imparare a programmare né che questi fossero un’introduzione alla programmazione. L’obiettivo è sempre stato essere uno strumento per apprendere.

Si, certo, hai ovviamente ragione. Quello che intendevo è che Scratch per il Team di Scratch deve essere prima di tutto un ambiente in cui è facile orientarsi per appassionarsi al coding come strumento per sviluppare i propri interessi, qualunque essi siano. E in effetti in tutti questi anni, gli unici che ho sentito lamentarsi per l’interfaccia di Scratch (che ho subito adottato appena l’ho vista, colpito dalla sua innegabile immediatezza confrontata con i diversi Logo e affini) sono i “vecchi” come me. Tutti gli altri Scratcher si sono adattati, e li ammiro per come riescono a remixare progetti di una certa complessità (io dopo 5 minuti divento claustrofobico). Ma per me è comunque un innegabile limite di Scratch. Non la vedi così? Mi interessano molto altre opinioni sull’interfaccia di Scratch e sul linguaggio. Spero la discussione possa incentrarsi anche su questo :slightly_smiling_face:

#20

PS: nel 2014 avevo proposto diverse funzionalità che permettessero almeno di “allargare” temporaneamente le diverse aree (come ora avviene ad esempio, in parte, riducendo lo Stage) ma Mitch aveva storto la bocca, ritenendo che occorresse puntare molto di più sulla semplicità (anche se, a mio avviso, renderlo possibile in modo indolore non avrebbe portato molti danni, ad esempio “nascondendolo” in un menu contestuale). Dati i suoi specifici interessi (avere uno strumento semplice e immediato) non posso che dargli ragione.

#21

Ok. Uno strumento per apprendere va benissimo.
La facilità di Scratch ambiente grafico rispetto ai comandi testuali del Logo è innegabile.
Mi domando, dopo le prime esperienze quando un alunno di quarta o quinta della primaria passa alle scuole secondarie di primo e poi di secondo grado l’evoluzione quale sarà?. Dovrà lasciare questo strumento. Perchè non creare un ponte per poter sviluppare idee con un linguaggio che si possa ampliare mantenendo le sue caratteristiche?
Inoltre ho seguito alcune lezioni di coding di Alessandro Bogliolo (bravissimo!) e mi sembra si stia facendo lo stesso errore di molti anni fa, dicendo che tutti i docenti debbono apprendere il coding, Secondo me ci dovrebbe essere una distinzione fondamentale: i docenti di discipline scientifiche è giusto che lo apprendano in tutti i suoi aspetti, mentre quelli di materie umanistiche dovrebbero sicuramente conoscere il pensiero computazionale e la potenzialità del coding senza essere costretti a diventare esperti programmatori (cosa a molti non congeniale).