LCL

[Riflessione settimana 2] Pensando al Coding


#41

Ho imparato a programmare un po’ da autodidatta, un po’ passando per linguaggi non di programmazione (HTML, XML, CSS …), un po’ frequentando corsi all’università. Anche se ho lavorato molto nello sviluppo software non mi sono mai sentito un “vero” programmatore.

Per me la programmazione è sempre stata la capacità di dare vita alla materia inanimata. Zero e uno che si trasformano in luci, animazioni, interazioni.

giphy (30)

Poi ho scoperto Scratch (che detta così suona come la pubblicità di un detersivo).

Sono rimasto affascinato dalla semplicità con cui era possibile realizzare applicazioni interattive. Ma soprattutto dagli strumenti di condivisione e remix, da quanto incentivi la partecipazione dei membri e la realizzazione di una comunità. Esattamente come il mondo degli sviluppatori là fuori. Che condividono progetti su Github, rispondono alle domande su StackOverflow, rilasciano codice open source.

Per me Scratch è diventato uno strumento indispensabile per sperimentare e introdurre le persone ai concetti importanti di cui parla @Bice_Rapaccini qui sopra.


#42

Ho iniziato ad avvicinarmi al coding, circa tre anni fa, quando ho iniziato a frequentare i corsi mooc tenuti dal professor Alessandro Bogliolo dell’Università di Urbino. E’ stata in quella occasione che ho conosciuto anche Scratch.


#43

Il coding è un’attività che permette di sbizzarrirsi in tanti modi. La creatività ha percorsi che non immaginiamo a volte.Può succedere che si comincia giocherellando senza uno scopo per poi arrivare ad un progetto vero e proprio. Oppure guardando un progetto altrui re-mixarlo e trasformandolo in qualcosa di diverso.
A me è successo spesso. Lavorare con Scratch o Processing mi rilassa oltre che divertirmi ed essere sempre una nuova sfida. Insomma hard fun molto spesso :slight_smile:


#44

grazie


#45

È bello cambiare idea…


#46

Avevo già provato ad utilizzare Scratch in altre occasioni, proponendo delle attività didattiche laboratoriali. La programmazione visuale è molto intuitiva e procedere per tentativi ed errori è a mio avviso il vero valore aggiunto. La possibilità di creare attraverso la combinazione di blocchi apre la progettualità ad infinite strade perseguibili e tutte valide. Basta sapere dove si vuole andare!


#47

Prima di Scratch, anche senza dirlo apertamente, venendo da una formazione universitaria molto rigida, ero probabilmente convinto che la programmazione (concetti di base compresi) non fosse “adatta” a tutti. Fortunatamente mi sono ricreduto.


#48

Ho studiato qualche rudimento di linguaggio di programmazione una vita fa all’università, Turbo Pascal, ma la cosa non ha avuto alcun seguito fino a quando non mi sono accostata al coding attraverso un MOOC con il prof.re Bogliolo e da due anni a questa parte non ho più smesso di studiare e applicare ciò che apprendo con i ragazzi a scuola.Ho scoperto Scratch al Coderdojo e ho capito che la programmazione è veramente per tutti. Intuitivo, divertente e creativo, ormai fa parte del mio programma annuale a scuola con i miei alunni di prima, seconda e terza media, lavoriamo e ci divertiamo, quindi impariamo e continuo anche nel tempo libero come mentor Coderdojo…


#49

Ho scoperto il coding due anni fa e la mia programmazione si è trasformata ho spostato la mia attenzione sul processo di apprendimento e ho scoperto che le conoscenze arrivano da sole e con molta meno fatica per loro e per me.
ci divertiamo ad apprendere.


#50

Ho conosciuto il coding prima che fosse introdotto a scuola. L’ho conosciuto quando ho scelto di diventare mentor di Coderdojo. L’esperienza mi ha arricchito molto e ho trasferito la metodologia nella pratica didattica.


#51

ho cominciato da poco con la programmazione.
la mia palestra è stata l’esperienza con code.org e programma il futuro.
Certo Scratch offre la possibilità di misurarsi con una programmazione più reale, più faticosa,ma sicuramente più avvincente


#52

Leggero’ le opinioni pubblicate. La mia e’ questa:

  • il coding e’ difficile (bisogna fare attenzione a che i bambini non si scoraggino)
  • il coding e’ una delle priorita’ della scuola? BHO? …metterei il movimento, la musica e il disegno prima, perche’ (come il coding ma meglio) aiutano i bambini nell’espressione di se …a trovare il loro talento ed inclinazione
  • il coding e’ utile, ed e’ divertente. Non si puo’ omettere di presentarlo. Cambia il modo di vedere l’errore. Ma che il Logo (la tartarughina) sia migliore come inizio?
  • Scratch facilita’ l’approccio ma nasconde il pericolo di sottovalutare la progettazione… su carta…

Cmq la scuola deve cambiare, la conoscenza non e’ la sola cosa da coltivare specie nella scuola primaria. Ad eccezione delle “basi”… ma quali sono esattamente le basi , oggi?
Lo dico condividendo i concetti importanti di cui parla @Bice_Rapaccini qui sopra.


#53

Se posso chiedere … perche’ adesso ti sembra che la programmazione sia per tutti? …personalmente la considero come la matematica … utile ma non per tutti
Francesco (Bologna)


#54

Ciao Francesco,

non intendevo dire che tutti devono imparare a programmare, ma semplicemente che tutti possono imparare a programmare.
Tutto qui.
Happy coding!


#55

@Francesco64 sono tante le domande a cui abbiamo riflettuto durante i corsi LCL in tutti questi anni. Se avrai modo ti invito a leggere il libro “Come i Bambini” di Resnick in cui potrai trovare tutte le risposte.
Nel frattempo puoi leggere questa discussione di @cyberparra (ma nel forum c’è ne sono tante specialmente in lingua inglese riguardo alle tue domande)

Ti posso dire che il coding non è assolutamente difficile ed è trasversale, come dovrebbe esserlo la matematica, la musica ecc.

L’importante è non confondere gli strumenti con gli obiettivi.


#56

Insegno matematica…Personalmente ti potrei dire che l’italiano non è per tutti. :joy::joy::joy:


#57

Grazie @Bice_Rapaccini ho letto l’articolo che di Resnick che condivido, e rimango dell’idea che il “coding” sia difficile come la matematica. Per questo considero con attenzione strumenti come i “micromondi” e la loro evoluzione. Mi ha colpito la frase "Paulo Freire sostiene che scrivere è molto più di una capacità pratica. ". Andrebbe rivisto ogni materia scolastica e NON solo introdurre il coding come unica materia creativa.

Ed in effetti mi pare che Scratch3 abbia dato piu’ spazio al disegno ed alle storie (nei tutorial) .
Purtroppo il “coding” e’ spesso una attivita’ solitaria e quindi va limitata come tempo dedicato.