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[Riflessione settimana 2] Pensando al Coding


#21

Scratch abbassa la soglia d’ingresso alla programmazione: l’interfaccia grafica e l’interazione drag&drop spostano in background la complessità del linguaggio permettendo di focalizzarsi sulla logica delle istruzioni. Dopo qualche tempo di utilizzo si sente la necessità di uno strumento che possa “fare di più” e quindi viene naturale passare ai linguaggi di programmazione formali. Le competenze logiche e la confidenza psicologica maturate su Scratch aiutano a tentare il salto.

Altro aspetto da non sottovalutare, i blocchi di Scratch sono tradotti in italiano: ai CoderDojo vedo spesso come i bambini, anche grandicelli (+9 anni), appena nomini l’inglese si bloccano e questa è una grossa limitazione.

La mia conoscenza del coding è in gran parte autodidatta: volevo creare il mio sito web quindi ho iniziato dall’HTML e mano a mano che volevo ottenere qualcosa di più ho dovuto imparare altri linguaggi. Mi rivedo nel processo con cui i ragazzi partono da Scratch per arrivare a livelli più complessi. Considerato che anche io ho iniziato con interfacce grafiche (FrontPage, DreamWeaver) per poi arrendermi all’evidenza che niente è meglio dell’editor di testo e della conoscenza del codice, posso dire che Scratch rispecchia appieno la mia convinzione che tutti possono programmare se vogliono. La cosa migliore è che è uno strumento multiuso: ci puoi raccontare una storia o creare un videogame, non è un’interfaccia specifica per un settore come i tool da cui ero partita io quindi non ti “vincolano” a una certa visione della programmazione. Lo step successivo verso linguaggi di markup o di programmazione è questione di obiettivi ed interessi più che di settore di partenza.


#22

Dopo due esami di informatica all’università, ho fatto un po’ di esperienze di programmazione, attività che ho amato da subito: veder nascere qualcosa da una stringa scritta con le mie mani, soprattutto non essendo assolutamente un’informatica, mi dà una soddisfazione e una carica incredibile e che goduria per una precisina schematica e ordinata come me!
Per questo la prima volta che ho usato Scratch sono rimasta sbalordita, ho pensato che fosse uno strumento dalle infinite potenzialità, un’idea straordinaria e soprattutto che fosse davvero fantastico lasciare che i bambini imparassero la programmazione così, non vedevo l’ora che arrivasse lunedì per mostrarlo ai miei alunni… e così ho fatto!


#23

Fino a poco fa pensavo alla programmazione come a un’arte dedicata a pochi eletti.
Poi mi sono ritrovata a dover affrontare una giornata di laboratorio di Scratch in un’aula piena di studenti di terza media desiderosi di programmare. Davanti a loro c’ero io che non sapevo programmare e non avevo la minima idea di quello che si potesse fare con Scratch. Dopo i primi minuti di panico ho incominciato a imparare con loro, passo dopo passo. Ho esplorato Scratch chiedendo ai ragazzi di mostrarmi i loro progetti e di raccontarmi come avevano costruito i codici degli sprite che avevano scelto.
Alla fine di quella giornata ho aperto Scratch sul mio computer, ho scelto i miei primi blocchetti colorati e ho costruito il mio primo codice.

Adesso penso che tutti possano imparare a programmare e che Scratch sia uno strumento capace di esprimere la creatività dei più piccoli, ma anche dei più grandi! :slight_smile:


#24

Scratch è uno strumento molto versatile che ha reso la programmazione a portata di tutti, soprattutto dei bambini per i quali il linguaggio a blocchi risulta essere intuitivo. Già nelle prime attività in classe si coglie fra i bambini una passione crescente nel poter imparare mentre si fa ciò che piace…
L’idea, il progetto, il suo sviluppo…
L’anno scorso nella settimana dei laboratori che organizziamo a scuola durante il laboratorio di Coding ai bambini dovevamo letteralmente chiedere di fermarsi per l’intervallo… :star_struck::grinning:


#25

Progetto & Passione:
il mio video tutorial preferito sull’uso di Scratch
"a boy uses LEGO WeDo + Scratch to make his Project => a car that can eject the seat before a crash" https://www.youtube.com/watch?v=zmAVBcxBTgc


#26

Ho conosciuto il coding circa due /tre anni fa seguendo un Mooc…prima di allora era un linguaggio ostico per me, ora mi sono ricreduta; offre opportunità per una didattica metacognitiva e è molto funzionale alle discipline scientifiche ma anche storia e geografia…forse qualche difficoltà in più è per le discipline umanistiche dove pur sfruttando il coding come mezzo trasversale si rischia di perdere di vista il fondamento della disciplinae il tempo non sempre è abbastanza… a riguardo mi piacerebbe confrontarmi…cmq utilizzo scratch ma anche altre piattaforme perchè ritengo che il coding, come del resto si sostiene, sia un nuovo linguaggio e per dare senso critico trovo sia utile che i bambini conoscano anche altre forme di coding…i miei alunni si sono appassionati molto a light bot


#27

Ho studiato diversi linguaggi di programmazione durante i corsi di laurea, ma non mi era mai venuto in mente di presentarli ai bambini prima di conoscere Scratch. Ho conosciuto il coding con Scratch, o meglio prima ho conosciuto Scatch e poi il coding, approfondendo gli argomenti in molteplice misura: sia unplugged che con code.org, programmailfuturo, Scratch, la ronìbotica educativa. Ho introdotto il coding a scuola e ho in qualche modo coinvolto il corpo docente della mia scuola.
Al di fuori della scuola utilizziamo Scratch nelle sessioni del COderdojo e ogni volta anche io imparo tantissimo.
Prima di Scratch pensavo che la programmazione fosse solo per adulti, adesso penso che sia più per i bambini in quanto hanno elasticità mentale e voglia di imparare cose nuove di molti adulti. I bambini non finiscono di giocare con Scratch quando finisce il tempo a scuola o al Coderdojo, ma si portano a casa il loro lavoro e lo continuano e poi ne creano tanti altri.


#28

Ammetto di averci messo un po’ di tempo per appassionarmi a Scratch. Ho sempre visto la programmazione come un attività professionale o per adulti e non capivo a cosa potesse servire Scratch. Da quando sono diventato Docente e ho capito che la mia esperienza nelle nuove tecnologie poteva fare la differenza nella didattica mi sono buttato a capo fitto nel mondo di Scratch. Al punto da scriverci un corso che ho chiamato “Scratchando” proprio per sottolineare il carattere di gioco, ma anche per costruire una metodologia estendibile e replicabile anche in altri contesti. Ecco cosa ne è venuto fuori: http://animatoredigitale.biz/category/didattica/coding/scratch/. Il corso è diretto ai colleghi Docenti che spesso preferiscono un’impostazione più rigorosa, ma lo stile di scrittura è per tutti.


#29

Il mio primo programma l’ho “scritto” perforando delle schede di carta nel lontano (informaticamente parlando) 1980 utilizzando il COBOL su un mainframe IBM. Ho utilizzato poi il Pascal, il C ed altri pseudo linguaggi di programmazione.
Oggi per lavoro uso Java, JavaScript, HTLM5; tutti strumenti decisamente inappropriati per appassionare un bambino.
L’approccio che ho avuto con Scratch è stato entusiasmante, mi sono subito reso conto della genialità del progetto: mattoncini colorati da incastrare.
Il mio primo corso l’ho tenuto a tre bambini di terza elementare, come alternativa all’ora di religione. La facilità con cui hanno imparato ad usarlo è stata incredibile ed ancora più bello, per me, le emozioni che provavano i bambini quando completavano il loro progetto.
Il percorso che ho cercato di affrontare con Scratch è stato quello di sviluppare ed approcciare le normali attività scolastiche come la geometria e la storia. Il codice per realizzare poligoni regolari e la storia dell’evoluzione dell’uomo sono state due belle sfide per i bambini.
I nostri bambini sono molto più “veloci” di come eravamo noi alla loro età ed hanno bisogno di stimoli che li catturino e coinvolgano.


#30

Ho scoperto Scratch in occasione di una formazione immersiva sul coding e sviluppo del pensiero computazione presso l’istituto in cui insegno e da subito l’ho ritenuto uno strumento adatto ad ogni età e per tutti. Le attività di coding con l’uso di Scratch e la piattaforma Programma il futuro hanno entusiasmato sia gli alunni della scuola priamaria sia quelli della secondari di I grado. Quest’anno ho intenzione di avviare l’uso di Scratch Junior nella scuola dell’infanzia e in classe prima scuola primaria.


#31

Per chi vuole darci una letta, una bella risorsa al riguardo:


#32

Se vi piace l’argomento consiglierei “Some Reflections on Designing Construction Kits for Kids” di Resnick e Silverman https://dam-prod.media.mit.edu/x/files/papers/IDC-2005.pdf


#33

Nel gennaio 2016 “sono inciampata nel coding” ed è diventato una passione. Ho seguito e seguo regolarmente i Mooc del Prof. Bogliolo sulla piattaforma Emma, ho partecipato alle due edizioni della Summer School a Urbino ( nell’edizione del 2016 ho conosciuto Derek, fantastico! ); la mia classe (e quando riesco a coinvolgerla) quella di mia sorella sperimentano diverse attività di coding, in particolare quelle suggerite dal Prof. nei suoi interventi, partecipano da due anni a Code Week con più eventi e all’ora del Codice. L’ anno scorso ho lanciato il progetto “Hello Scratch!” sulla piattaforma eTwinning, come esercitazione richiesta nel corso base; hanno aderito diverse colleghe e , in occasione del 10° compleanno di Scratch abbiamo organizzato delle attività in comune ( la mia classe ha fatto cose semplici, le altre classi, con maestre super, hanno realizzato dei progetti bellissimi). Non sono espertissima di Scratch, ma lo uso abbastanza regolarmente sia con i bambini a scuola, ma anche per svolgere i “compiti” dei corsi del Prof. Bogliolo; ho due account sulla piattaforma e diversi progetti , condivisi e non . La programmazione visuale a blocchi mi ha fatto cambiare idea sull’informatica in generale (sono ben consapevole che l’informatica e il coding non siano la stessa cosa ); in passato non avrei mai pensato ad un informatico come un “creativo” e non avrei ritenuto l’informatica un’attività divertente. Oggi penso esattamente il contrario. La programmazione visuale a blocchi non ha modificato molto il mio modo di procedere nel lavoro, ho sempre puntato al rigore, alla sequenzialità, alla coerenza ; l’effetto più evidente è nei bambini, che si acquisiscono, gradualmente, una forma mentis rigorosa in modo creativo e divertente.


#34

Conosco il coding da circa due anni…è stata una bella scoperta. Ho avuto modo di frequentare Mooc universitari su questo argomento. Mi piace molto il pensiero computazionale, poiché ti insegna ad affrontare razionalmente i problemi. Apprendere il coding con Scratch è oltremodo gratificante, poiché ti permette di apprendere giocando e divertendosi; questo con i ragazzi è importantissimo.


#35

Ho conosciuto Scratch circa 6 anni fa e ho subito pensato che sarebbe stato bello utilizzarlo nelle mie lezioni di informatica nella scuola primaria. La cosa però mi sembrava impossibile in una sola ora settimanale e senza competenze di programmazione. Per anni ho seguito Scratch da lontano, con desiderio; poi una breve, ma piacevole collaborazione con Coderdojo Torino mi ha permesso di rompere il ghiaccio. L’anno scorso ho osato introdurlo con le classi IV dopo essermi preparato di più e aver assimilato alcune semplici basi che mi hanno permesso di accompagnare i bambini in questa scoperta. Per me l’esistenza di Code.org è stata fondamentale per farmi acquisire quelle strutture che stanno alla base della costruzione del codice e particolare impulso è stato aggiunto dal prof. Bogliolo con il suo MOOC. Poi è chiaro che Scratch è ben di più di Code.org, ma almeno per il mio approccio risulta utile. Credo che debbano essere usati in parallelo, senza polarizzarli e metterli in netta contrapposizione.
Per Scratch ho trovato molto utile anche Imparare a programmare con Scratch..
Per me e la mia didattica, la strada da fare è ancora molta, ma il cammino è proficuo. Credo che un valore aggiunto sarebbe concretizzare la programmazione attraverso l’interazione con gli oggetti, per esempio con il makeymakey o persino con Arduino.
Da parte dei bambini vedo un sincero interesse e curiosità nell’assemblare i blocchi, e progressiva soddisfazione quando ottengono ciò che vogliono.


#36

Grazie alla piattaforma Emma e al prof. Bogliolo ho scoperto il coding e Scratch che ho utilizzto lo scoeso anno con la mia classe quinta primaria. Le cose da imparare sono ancora tante , ma la sensazione più bella e gratificante che ho provato utilizzandolo è stata quella dell’ inclusione: tutti partecipano con entusiasmo alla realizzazione del progetto.


#37

ciao, come si fa a fare la mentor in CoderDojo? Io non so cosa sono, ma sono molto curiosa e interessata!


#38

Buon Giorno io ho partecipato poiché invitata da alcuni amici, tra i quali Carmelo :smile:
qui sotto ti metto il link in cui potrai trovare tutte le info che desideri
ttp://www.coderdojoitalia.org/cose-coderdojo/


#39

Il linguaggio visuale di scratch è molto facile ed intuitivo: per questo motivo l’ho usato con i miei alunni. Ho anche utilizzato questo software per iniziare un corso di aggiornamento per le mie colleghe di scuola primaria appartenenti al mio istituto


#40

Ho conosciuto Scratch qualche anno fa e mi sono appassionata al suo uso per supportare e stimolare la motivazione allo studio della matematica dei miei alunni. Inizialmente, viste le carenze di tipo tecnologico a scuola, non ha avuto molto successo, poi in seguito, viste le potenzialità, tutti si sono appassionati a questo “gioco”!