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[Riflessione 1] Scegliete una P!


#101

io le P le utilizzo spesso a scuola…ho iniziato un paio di anni fa un percosrso di coding…quindi spesso organizzo delle attività ludiche durante le mie lezioni.
Peers, con la mia formazione tra i giovani di Croce Rossa qualsiasi attività è sempre organizzata basandomi sulla peer education… e la passione …quella c’è sempre in tutte le cose che faccio o prgetto


#102

Per me P come passione come prerequisito per lavorare con gli altri, progettare e giocare


#103

Peer
& Play with Passion


#104

Ciao!
Penso proprio che la mia P preferita sia Passion, perchè per poter progettare e stimolare la creatività bisogna essere supportati dalla costanza del fare e del mettersi in gioco, lo sviluppo di un percorso formativo che stimoli la creatività degli studenti ha spesso risvolti imprevisti, e ci può regalare anche belle sorprese, ma deve essere costantemente coltivato e rivalutato nei suoi punti di forza e di debolezza!
Un cordiale saluto a tutti
Daniela


#105

Play a Project with Passion together! (with Peers).
é fondamentale che le 4 P lavorino in sinergia. Progettare con i pari significa “collaborazione”. La conversazione, il lavoro con l’adulto è poco bilanciata. L’adulto è sempre in situazione di forza, anche quando si pone come facilitatore. La passione è la motivazione intrinseca che può spingere al lavoro.
Così come sta accadendo a noi che siamo qui a lavorare insieme con tanta passione in un contesto tra pari.
Buon lavoro
Adriana


#106

Tra le quattro P sicuramente la mia preferita è Play . Il gioco è un grande motore che permette al bambino di imparare divertendosi. Ho iniziato la mia carriera di insegnante alla scuola dell’infanzia e ho visto i miei piccoli alunni apprendere attraverso il gioco .
Se poi si gioca insieme ancora meglio : l’insegnante con i propri alunni!


#107

Ciaoooo! È fantastico ritrovare una collega del mio istituto in questo forum!


#108

Difficile sceglierne una sola: appena posso uso il Play, ritengo che i ragazzi imparino molto di più se non si annoiano, ma lo faccio per Passione, perché a volte è pesante cercare di tenere a bada più di 20 ragazzi che stanno giocando. Mi presento: sono Rosalba, abito e lavoro ad Alassio presso l’istituto secondario di primo grado (ma non era più comodo continuare a chiamarle medie?). Insegno matematica e scienze e sono laureata in chimica industriale. Dopo aver fatto per più di 13 anni il chimico in un laboratorio farmaceutico, direttore del controllo qualità, a 40 km da casa, con due figli piccoli, ad un certo punto ho “ripiegato” sull’insegnamento. Le virgolette sono d’obbligo, perché in realtà, dopo aver passato il concorso del 2000 ed aver cominciato in salita, con pochissime supplenze, ho scoperto che mi piace da morire insegnare, non tornerei indietro per nulla al mondo. Dopo quattro anni sono entrata in ruolo e ora che insegno da 15 anni sono felice di entrare nelle classi, di accompagnare i ragazzi in gita, di vedere ex alunni che attraversano la strada per abbracciarmi. Se c’è qualcuno che vive e lavora vicino ad Alassio sarò ben felice di collaborare, così coinvolgo anche la terza P, collaborazione tra pari. In realtà non è poi così fondamentale la vicinanza, siamo nell’era della connessione. Anzi vi dirò che uno dei miei Progetti (e qui entra in gioco la quarta P), in collaborazione con l’insegnante d’inglese, è quella di fare un gemellaggio on line con due città del mondo: Alassio in California e Solva in Scozia, visto che Solva è anche una delle frazioni di Alassio. Basta, smetto di chiacchierare. A presto, Rosalba


#109

Difficile scegliere ma, se devo, allora I want to play! Ancora oggi da adulta sento la passion di giocare a scuola, con i miei figli, nel mio tempo libero. Anche insegnare è un gioco, non nel senso che risulta facile, ma perchè mi diverte.


#110

Projects (Progetti), perchè credo che le altre P si trovano facilmente in loco.

Ciao da Enrico


#111

PROGETTO perchè è da lì che parto quando penso anche se a volte il progetto è solo un’idea di partenza, senza uno scopo preciso. Metto qualche scelta sul tavolo e ne tengo pronte altre per incastrarle negli eventi che seguiranno. Una sorta di racconto non lineare dove il termine non lo scrivo io ma lo decidono con che gioca con me, unendo una comune passione. E dagli eventi nuovi, nascono poi nuove idee per nuovi progetti.


#112

oik


#113

coollllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllll:star_struck:


#114

La mia è la P di Play.
Un po’ perchè crescendo non ho mai smesso di provare gusto nel giocare, nel riguardare le cose in modo creativo, nel cercare storie in quello che mi accade intorno ogni giorno. Quindi quello del gioco è un approccio che mi appartiene.
Penso inolotre che andando avanti nel percorso scolastico, dalla scuola dell’infanzia al liceo, per intenderci, l’approccio al sapere si faccia sempre più “serioso”. Ma ritengo che molti adolescenti potrebbero appassionarsi di più a ciò che studiano se potessero giocare con i concetti, rielaborarli, attualizzarli. Quando si è bambini si gioca prevalentemente con oggetti fisici, crescendo credo si dovrebbe giocare di più con i concetti astratti, non solo “assorbirli passivamente” ed in modo trasmissivo.


#115

Se penso a tutte le volte nella vita in cui mi sono avvicinato con interesse a qualcosa di nuovo, l’ordine di importanza (e anche cronologico) è sempre stato questo: play, passion, peer, project.

Play vuol dire tante cose, può essere “attivo” o “passivo”, ma per me il significato più importante è non prendersi troppo sul serio e soprattutto divertirsi.

Ho visto che molti hanno fatto dei paragoni, per me vale quello dell’automobile:
PLAY è volante e pedali
PASSION è il motore
PEERS è il miglior carburante
PROJECTS è la strada da percorrere


#116

Scelgo la seconda P, Passion come Passione, in quanto ritengo sia la base di partenza essenziale per ogni positivo sviluppo dell’azione creativa e per l’apprendimento. Aggiungerei anche una quinta P come Programming as a Passion: Programming2Passion or Passion4Programming !!


#117

Salve a tutti!
Scegliere fra tutte queste P è davvero difficile, perchè, a differenza di quelle che nella dieta sono proibite e assolutamente nocive :rofl: queste 4 indicano elementi e ingredienti che ho sempre ritenuto fondamentali per un apprendimento significativo.
Diciamo che al momento sono più incline per la P di Projects, forse perchè il mio motto è sempre stato quello di trasformare ogni problema in progetto, forse perchè amo concertare, dare forma, obiettivi e gambe alle mie idee perchè possano portarmi lontano o semplicemente perchè sono in una fase nella quale non faccio che avviare e condividere progetti in ambiti anche diversi fra loro ed è quindi una parola che sento mia…
Laura


#118

La P preferita è sicuramente Peer


#119

P …P… P… P…? Come faccio a scegliere? La curiosità è per tutte e 4 , sono troppo interconnesse per sceglierne una . Senza progetto c’è poca passione , senza peers non c’è play ( giocare e sperimentare da soli , dopo un po’ ci si stanca) .


#120

Io fin da bambino sono sempre stato un grande sostenitore della P che per ora sta ricevendo meno consensi: Projects.
Sono sempre stato un frenetico elaboratore di Progetti e soprattutto di Piani (pure questi con la P) elaborati nel tentativo di portare quei progetti a compimento, piani che ho spesso abbandonato poi in corso d’opera, per poi riassemblarne altri, magari da abbandonare a loro volta. All’inizio vivevo la cosa con angoscia, poi ho capito che potevo sfruttare questo caos in senso creativo.
Ogni volta che un progetto si realizza, però, la cosa più bella è accorgersi che è solo un mezzo per un progetto più grande o più bello, in modo tale che il fallimento dei Piani non abbia mai fine.