LCL

[Riflessione 1] Scegliete una P!


#81

Io credo di preferire la P di Peers. Secondo me è molto importante la condivisione, perchè se anche hai un progetto e non lo condivi non c’è un buon approccio, perchè nelle difficoltà le risposte si trovano più facilmente se ci si confronta. E la condivisione secondo me ti permette di lavorare bene anche se non c’è la Passione, tanti magari fanno un lavoro di cui non sono appassionati, ma entrare in un gruppo di lavoro, lavorare in team è quello il segreto secondo me per far uscire sempre il meglio di sè. E il Play se non c’è condivisione non c’è, perchè non è divertente giocare da solo…quindi secondo me la prima P da sviluppare è quella del Peers. Io sono convinta che il lavoro in team è la cosa migliore, perchè si crea collaborazione, si superano le difficoltà insieme e si raggiungono risultati migliori che se si fosse da soli.


#82

Sono d’accordo. Quello che descrivi è davvero interessante, capita spesso anche a me nel mio lavoro di sperimentazione di ambienti di apprendimento inclusivi per bambini con disabilità. Mi ricorda, anche, quel che dice Papert sulle ruote come oggetti rilevanti “per lui” e non necessariamente per gli altri. Tra le 4 P, la passione è forse la componente più ambigua, meno codificabile. Non basta costruire ambienti di apprendimento basati su tecnologie giocose, cooperative e progettuali. Non basta dire, ad esempio, facciamo formazione su Scratch. Credo che la vera sfida educativa sia trovare, di volta in volta, il mediatore migliore per suggerire a ciascuno un’esplorazione che parte da un desiderio. Un mediatore che evolve e che rilancia sempre verso altro. A me capita, da educatore, di innamorami di certi “campi da gioco”, e di proiettare la mia passione per certi strumenti sugli altri. Ma non è così. Io posso raccontare un processo, testimoniare la mia passione, ma non è detto che gli strumenti significativi per me lo siano anche per gli altri.


#83

La “P” che preferisco è quella della “Passione”: penso che se si mette passione in ciò che si fa, la si trasferisce sull’operato e su chi ne usufruisce. Nel mio caso, essendo insegnante di scuola primaria, non posso non trasmettere passione per ciò che insegno ai miei alunni, cercando di coinvolgerli il più possibile nelle attività che ogni giorno propongo loro.


#84

Ripensando alla mia esperienza di bambina, e di maestra, direi senz’altro PLAY, perché include tutte le altre:

  • il gioco ha sempre, anche se sotto traccia, un Progetto
  • il gioco presuppone la condivisione di regole, azione e divertimento con i Peers
  • il gioco accende, contagia, incrementa la Passione


I miei alunni in squadre di scuderie costruiscono una macchina da corsa


#85

La P che più mi incuriosisce è PROJECTS perchè da questo corso mi aspetto di riuscire a creane tanti. Naturalmente è inevitabile che questa sia concatenata alle altre tre affinchè non vi sia un apprendimento passivo e tradizionalista da parte mia ma un nuovo modo creativo di apprendere insieme agli altri.


#86

Peers prima di tutto, senza la collaborazione e la condivisione non ci sarà mai un vero arricchimento. Nella mia scuola lamento molto tra i colleghi l’assenza di questa P, sono entrata in ruolo da poco, vengo dalla libera professione di architetto, e sono fin dall’università abituata a lavorare in team e vedere come i colleghi siano pigri e paurosi di condividere come se nella condivisione potessero perdere qualcosa mi avvilisce molto. Trovo la condivisione e la collaborazione un potente motore propulsore, non ho mai amato Facebook ma da quando ho scoperto l’utilità dei gruppi lo uso quotidianamente con grande entusiasmo, le informazioni girano velocissime e se hai voglia puoi davvero fare tantissime cose nuove utili! Tipo questo corso :wink:


#87

Peers and Play


#88

D’istinto risponderei Passion.
Riflettendoci un attimo rispondo Play. Perché?

Perché credo il momento in cui un bambino (un ragazzo, un adulto, …) appassionato e motivato si lancia verso una nuova sfida sia l’istante chiave dell’esperienza. E questo momento di slancio non può che essere un momento davvero divertente, una situazione in cui ci si mette in gioco.

Credo che quel momento, quell’istante sia la chiave di volta delle altre 3P.

Nelle parole di Baden Powell:

Gioca, non stare a guardare!


Pick a P! Survey Version!
#89

Play


#90

A dire il vero la scelta è difficile perché le 4P mi incuriosiscono tutte e perché fondamentalmente penso che vi sia interdipendenza fra loro. Secondo il mio punto di vista un progetto è tale, e si realizza, quando ci metti passione, quando condividi e collabori insieme ad altri, quando puoi sperimentare la bontà del tuo progetto in maniera ludica. Ma se proprio devo sceglierne una dico Passione: passione come interesse, passione come impegno, passione come trasporto, passione come dedizione, passione come partecipazione.


#91

Play forever: l’agire mi diverte e mi aiuta a scoprire e questo lo vedo anche a scuola.
Poi sull’agito ci metto la riflessione e tutto il resto.


#92

P di Play, gioco e sperimentazione ! Credo che in qualunque ordine di scuola si insegni, l’aspetto ludico sia importante sia per gli studenti che per gli insegnanti, è il motore che genera entusiasmo e voglia di sperimentare nuove metodologie.


#93

La mia P preferita è play che implica scoperta , curiosità, aspetto ludico. A seguire passion, peers e projects.


#94

Tutte le quattro P mi incuriosiscono ed ognuna ha dentro di sè una grande valenza formativa, ma se devo scegliere scelgo la P di PASSIONE perchè credo sia il motore che ci spinge a PROGETTARE, COLLABORARE e poi CONDIVIDERE e anche GIOCARE e SPERIMENTARE. Senza la Passione difficilmente potremmo fare tutto il resto.


#95

La mia P preferita è… PEERS per PLAY con PASSION.
Nella scuola dell’infanzia è molto difficile scindere le tre cose. Anche PROJECT è importante, ma forse perchè burocraticamente ci stanno massacrando con la stesura di progetti,UDA… in questo momento sono un po’ allergica.


#96

Sicuramente Play. Non riuscerei ad immaginare una vita senza gioco così come senza gioco non riesco ad immaginare nessun processo di apprendimento e di crescita. Giocare è la prima esperienza formativa che coinvolge tutte le dimensioni della persona. Gioco è sperimentazione, inclusione, condivisione e passione.


#97

La P che incuriosisce di più è quella della Passione. Cerco di mettere sempre passione in quello che faccio e mi piacerebbe appassionare sempre i miei studenti a un argomento che presento. Credo che la Passione sia ciò che può smuovere il mondo. Il termine in italiano deriva anche dal latino Patire e a volte bisogna tener conto che la passione per ciò che si fa implica anche la sofferenza. Non essendo la vita sempre facile credo che sia la P più completa.


#98

La P che più mi incuriosisce approfondire in questo corso è projects, inteso come veicolo per le altre P: come guidare i discenti a creare e portare avanti un progetto che sia appassionante, divertente e permetta a tutti gli elementi del gruppo di dare meglio di sé e di crescere tutti insieme?


#99

Play: con il gioco scelgo ciò che mi piace.
Passion: ciò che mi è piaciuto di più scatena la passione.
Project: la passione mi porta a elaborare progetti.
Peers: i progetti si dovrebbero condividere per creare collaborazione.
Non riesco a scegliere una sola P, sono a mio parere anelli di una catena.


#100

Ciao,
la mia curiosità, in questo momento, è per Peers. La condivisione tra Pari è uno dei pochi mezzi con cui riesco a motivare i miei figli, ma farli lavorare insieme non è sempre semplice. Quest’anno ho iniziato ad interessarmi alla First Lego League , ma formare un gruppo veramente motivato e con il piacere di sperimentare (Play) non è semplice. Sono ansiosa di vedere cosa ci proporrete in questo corso.