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[Riflessione 1] Scegliete una P!


#61

Eccomi, Ciao a tutti. Le 4 P sono tutte attraenti…si legano tra loro in modo perfetto tanto da non potersi escludere. Scelta difficile…quindi. In questo momento scelgo Passion proprio perché la passione per ogni nuovo stimolo creativo è qualcosa che mi sta stimolando.


#62

esatto.


#63

Lella condivido pienamente la p di passione è sicuramente quella più produttivo


#64

Concordo con quanto già detto, tutte le P sono essenziali, ed anch’io le nomino secondo la mia preferenza:
Peer
Play
Passion
Projects


#65

La mia scelta va sulla P come Play ovvero gioco e sperimentazione.
mi piace sperimentare attraverso il gioco. Il gioco è un mezzo che i bambini già conoscono e che usano fin dai primi giorni. Il gioco è la via di apprendimento più vicina all’esperimento e l’unica che permette di sbagliare, inventare creare Imparare giocando significa imparare sperimentando. La conoscenza non è quindi solo intellettuale ma anche sensoriale. In questo modo i concetti restano impressi più facilmente. Senza dimenticare il fatto che giocando il bambino si diverte, quindi si accosta più volentieri all’apprendimento.Il gioco è da sempre considerato un ottimo mediatore, ha un grosso potenziale educativo e motivazionale, permette al bambino di utilizzare la fantasia per costruire il mondo circostante in base alle conoscenze che acquisisce per scoperta; inoltre aiuta ad interiorizzare le regole e i ruoli, incrementando le capacità di controllo del comportamento.”


pinned #66

#67

Passione…senza il fuoco della passione non si superano tante barriere mentali e difficoltà…e. Non si trasmette il sapere


#68

La Passione è sicuramente fondamentale: passione nostra di trasferire le conoscenze, passione dei ragazzi di imparare. Ma senza un Progetto, inteso come obiettivo da raggiungere, la passione viene un po’ vanificata.

Mi rifaccio sempre alla mia esperienza nei CoderDojo: siamo tutti molto motivati e ci divertiamo un sacco (così ci ho messo dentro anche Play :slight_smile:), ma capita spesso che chiedendo ai ragazzi cosa vogliano fare non ne abbiano la più pallida idea. Allora si tenta di suggerire qualcosa, di mettere sul tavolo un po’ di idee per vedere se piacciono, così da avere un progetto, un obiettivo per ciascuno. Molto più difficile ancora ottenere da loro un progetto che duri più di un singolo incontro, su cui possano lavorare anche a casa se ci tengono (passione).

Sicuramente non si può pretendere dai ragazzi più piccoli, ma qualcosa in più dai ragazzi dai 10 anni in su mi aspettavo, onestamente. Sto generalizzando ovviamente: ci sono le dovute eccezioni. Ho come l’impressione che anche con noi nel CoderDojo non riescano a uscire dal modello scolastico in cui l’obiettivo viene dato dall’insegnante.

Per questo motivo, in questo momento punto prima su Progetto e poi su Passione.


#69

Immagino la P di passione come elemento portante di tutte le altre. Quando fai qualcosa con passione si vede subito ed è contagiosa, si fanno grandi sacrifici quando si è motivati a fare qualcosa e quindi appassionati. Se sei appassionato/altamente motivato a fare qualcosa, per raggiungere un obiettivo, progetti strategie adatte, diventa naturale condividere e interagire con altri, sperimentare nuove strategie e fare come se (giocare). Quando sono in classe sento molto la responsabilità legata al come e con quale spirito propongo nuove attività o argomenti ai miei alunni, perché penso sempre che per loro ogni singolo evento può diventare importante proprio per appassionarsi ad una disciplina, ad un argomento in particolare, ad una attività ecc… Un mio alunno che l’anno corso frequentava la classe quarta primaria quest’anno mi ha detto che durante l’estate spesso si collegava a google maps per vedere con le immagini satellitari se c’erano perturbazioni in arrivo. Tutto è nato da una lezione di geografia durante la quale ho usato google maps per parlare degli Appennini, delle Alpi, pianure, ecc., durante la lezione ho fatto notare che nonostante fosse una bella giornata era probabile che nei giorni seguenti il tempo sarebbe cambiato perché c’era una perturbazione in arrivo. Così fu, e due giorni dopo iniziò piovere. I bimbi tornarono in classe orgogliosi di aver “visto” per primi il temporale che arrivava. Questo evento ha scatenato la passione del mio alunno per la meteorologia… speriamo che duri!


#70

Ciao a tutti. Le quattro P sono sicuramente una più interessante dell’altra, ma per i miei ragazzi del liceo penso che quella più idonea, in primo luogo, è la P di Play, perché stanno costantemente a giocare, anche se cercò di farli appassionare (P di passione) agli argomenti del giorno, cercando di farli giocare in gruppo, anche in gruppo classe, per risolvere problemi tipici della matematica (P di Peer). La P di progetti è difficile da inserire nel gruppo. Comunque la P più importante, secondo me, è la P di gioco, e chiederci: come possiamo iniziare a giocare, per far appassionare i nostri allievi?


#71

Play, indubbiamente. L’ “homo ludens” in fondo è alla base della nostra creatività.


#72

Veramente difficile sceglierne una sola! La prima che mi è venuta in mente è Projects, perché quando cerchi di fare qualcosa è lì che nascono le scintille … alimentate dalla Passione che permette di portare avanti, di cercare, di costruire, di disfare e ricominciare fino a che non sei soddisfatta del risultato.


#73

La P di Passion che è fondamentale in tutto ciò che viviamo!


#74

sono interessato al progetto, perché credo sia la fonte più importanti di idee creative ed allo stesso tempo un’assicurazione sulla riuscita completa di quanto si sta pensando.


#75

Difficile scegliere. Mi piace la curiosità della P di Play, il fuoco della P di Passion, la lungimiranza e l’impegno della P di Project, ma in questo momento sento più mia la P di Peers. In questi anni sono cresciuta molto professionalmente e lo devo soprattutto ai tanti colleghi collaborativi e ai loro suggerimenti e pensieri condivisi. Sicuramente succederà anche qui, per questo vi dico fin da adesso grazie!


#76

Veramente difficile scegliere un sola P. Però credo che la mia preferenza vada a quella di Play perché il gioco mi sembra una grande scatola che sostiene e sorregge le altre. Se pensiamo al ruolo del gioco nelle società primitive o tribali, dove i piccoli e i giovani apprendono i ruoli e le pratiche della vita reale attraverso l’imitazione e la ricostruzione ludica delle situazioni che osservano, ci rendiamo conto che il gioco parte con l’essere una metafora della realtà e finisce per essere il luogo privilegiato dell’apprendimento e dell’invenzione. Lifelong Kindergarten, appunto…


#77

P di Passion, perché quando c’è la passione per quello che si fa si trovano le energie per superare i momenti difficili e la stanchezza.


#78

E io scelgo POT…aggiungendo un’altra P a quelle proposte.
Mi piace l’idea dell’insegnante mago che nella sua pentola magica crea un intruglio fatto di…idee di peers, essenza di passion, risate di players e una manciata di projects…
Funzionerà?..
Io ci provo sempre…
Buona magia a tutti!


#79

Trovo interessanti ed importanti tutte le 4 P ma ho potuto riscontrare, nella mia esprerienza di docente, che quando tratto argomenti che mi appassionano più di altri, riscontro risultati migliori anche tra i miei studenti


#80

Ciao a tutti, rispondo precisamente alla domanda fatta, cioè quale di tutte e quattro le P mi incuriosisce di più.
Direi la P di Projects, nel senso che sono molto interessata ai vari Progetti da poter realizzare per attuare il vero apprendimento creativo tramite passione, collaborazione tra pari e gioco e sperimentazione . Eccitata per questo bel gruppo di lavoro e corso on line , buona domenica a tutti !