LCL

[Riflessione 1] Scegliete una P!


#21

Anche per me la passione


#22

Scelgo la P di passione, perché ciò che appassiona rende l’impegno privo di fatica, appagante e fonte di gioia


#23

Per me la P che preferisco è quella di PROGETTI:
il progetto è l’idea
è il punto di partenza
è il nodo cruciale attorno al quale si sviluppa tutto il resto!

Poi se il Progetto è pensato tra Peers è ancora più bello! Come dice sempre la mia collega…due teste lavorano meglio di una! :wink:

Play e Passion? Sono le basi su cui si fonda il Progetto per essere compiuto!


#24

La P che mi intriga di più è la passione, è il motore che ci permette di andare avanti, superare ostacoli senza sentire la fatica.


#25

Dovendo scegliere una “P”, sceglierei Passion. E’ secondo me molto importante perché se si riesce ad accendere la passione nei ragazzi non solo l’apprendimento non viene assolutamente visto come una fatica, ma la passione porta all’approfondimento e alla continuazione dello studio anche al di fuori di un contesto didattico.


#26

Penso che la P di passion sia indispensabile per imparare divertendosi. Insegnando in una scuola primaria è molto importante anche la P di peer, soprattutto con i bambini più piccoli e timidi.


#27

PLAY è la mia P perchè contiene l’esplorazione spinta dalla curiosità, ed il divertimento della scoperta

Qui sotto il Cat-Controller di Giulia (12anni) che sta provando con un gioco su Scratch attraverso la scheda Makey Makey


#28

Difficile scegliere! In questo momento sono probabilmente più attratta dalla P di Play, perché capisco di aver spesso usato il gioco, a scuola, semplicemente come un modo per incrementare la motivazione, o la collaborazione, senza coglierne le potenzialità rispetto alla disponibilità a correre rischi, o a sperimentare cose nuove…


#29

P di PLAY, perchè giocando si
sperimenta,
inventa,
impara
attraverso il motore del
divertimento


#30

Scelgo la P di play, perchè da anni mi occupo di didattica immersiva nei mondi virtuali 3d, prima con edMondo di INDIRE, poi con Minecraft. Non finisco mai di stupirmi quando vedo le strategie di pensiero che mettono in atto i miei alunni (scuola primaria) per rispondere alle richieste del docente utilizzando un gioco di cui hanno piena competenza dal punto di vista strumentale. Li ho visti affrontare, senza grandi difficoltà, compiti di realtà anche di una certa difficoltà nei mondi virtuali. Credo che il gioco sia la via per l’apprendimento.


#31

Play: imparare divertendosi è la mia sfida nell’insegnare ai discenti la Matematica…learning by playing…


#32

Io voto PLAY! Per me è una specie di stile di vita… Sono sempre stato affascinato dal gioco come metafora del mondo: un “luogo” circoscritto, condiviso, con alcune chiare regole di partenza, ma che poi cresce e si espande, spesso in modo inatteso e stupefacente. Ecco, forse è proprio lo stupore la chiave di volta del Play.


#33

La passione è fondamentale in qualsiasi situazione, quando nel 2014 ho iniziato ad avvicinarmi a Scratch, Turtle Art e Processing, di cui non sapevo nulla (e nemmeno di altri linguaggi di programmazione), non è stato facile. Facevo esercizi continuamente e spesso fino a tardi per esercitarmi, capire, ed imparare; senza passione non ce l’avrei mai fatta. E’ sicuramente una spirale di apprendimento come scrive Mitchel Resnick, in cui si sperimenta, si crea, si riflette, e qualsiasi risultato è utile all’apprendimento

.


#34

Ciao a tutti,
la mia P preferita credo sia la Passion. Credo che senza Passione, in qualsiasi ambito, non si inizierebbe mai un Progetto, se si avrebbe voglia di Giocare e sperimentare tanto meno si vorrebbe condividere e collaborare.
Perciò, dal mio punto di vista, prima di tutto ci vuole passione, poi il resto viene da sé, trascinato dal progetto e dalla sperimentazione o gioco che permettono di imparare e poi la voglia di collaborare e condividere con altri ogni aspetto.


#35

Il cuore sceglie la P di Play. Perché c’è un momento, quando si gioca, in cui si entra in un flusso creativo bellissimo in cui si sperimentano anche una passione totale e la tensione a potenziare continuamente ciò che stiamo facendo. E’ come se da questa esperienza del Play possano nascere anche Passion and Projects.
Come altri già hanno scritto, l’esperienza dei Pari è poi uno stimolo e un aiuto grande per iniziare a giocare. E quando si gioca insieme, il gioco diventa più grande!


#36

tutte le ‘P’ sono fondamentali, anche io però come tanti scelgo passion. Un bambino ma anche un adulto che hanno la libertà di muoversi nel loro elemento, saranno adulti e bambini con un grado di motivazione, autonomia, e autostima molto alto. È importante per gli insegnanti essere in grado di usare diversi stili cognitivi, canali percettivi… in modo da permettere a ogni bambino di trovare il proprio elemento.


#37

Le mie P practic e play…mi piace osservare come pratica e gico aiutino nell apprendimento…


#38

Anche a me piace insegnare ai docenti e alunni la matematica attraverso il gioco. Anzi siccome pochi hanno approfondito questo argomento perchè non creiamo un gruppo di Matematica e gioco con il coding, la robotica ecc…?


#39

Ciao Michele!! Mi piace molto questa idea. Sono insegnante di matematica alle superiori.


#40

Un po’ di tempo fa avevamo fatto (uso il plurale perché l’attività era stata sviluppata con altri nel progetto Weblabs) un gioco per l’apprendimento del concetto di caso. Si chiamava Guess My Garden e era fatto in ToonTalk, aveva anche una componente robotica con Lego Mindstorms. Ho provato a rifarlo in Scratch e provato alle medie senza i robot.