LCL

Presentiamoci!


#142

Non potevo mancare :slight_smile:


#143

Cosa preferite in italiano o inglese il thread sulle biblioteche? @DeboraMapelli @barbaraM @MarcoArdesi?

  • inglese
  • italiano

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#144

Le traduzioni sono sempre fatte da tante sfumature. Mi fa piacere contribuire alla discussione in qualità di utente. Quando ho iniziato ad usare Scratch non ho mai avuto dubbi sul significato dei blocchi. E anche adesso leggendo la tua spiegazione continuo a credere che siano assolutamente comprensibili, certo che le esperienze sono sempre diverse da soggetto a soggetto e io porto l’esperienza di un singolo quando si potrebbe fare un indagine più ampia per capire se i tuoi dubbi hanno un fondamento… . Anche’ RIPETI FINO A QUANDO’ io lo trovo assolutamente corretto, ora non saprei dire se la cosa proviene dal fatto che lo uso da alcuni anni, e per me è una consuetudine, resta il fatto che a volte nel tradurre non dobbiamo solo mettere un italiano corretto e fluido ma mantenere il senso di chi ha dato quella definizione. In ogni caso complimenti per il tuo lavoro.


#145

Mah… ho messo italiano ma sinceramente mi dispiace che i limiti miei limitino gli altri.


#146

Salve, sono insegnante di scuola primaria e mi sono iscritta perché credo questa sia proprio una buona occasione per sperimentare e aggiornarsi in modo attivo e proficuo. Buon lavoro a tutti !


#147

Grazie mille Raffaella

non saprei dire se la cosa proviene dal fatto che lo uso da alcuni anni, e per me è una consuetudine

In effetti,dopo 10 anni di frequentazione è proprio questo uno dei miei dubbi principali. Ed è per questo che tengo molto alle opinioni “fresche” :slight_smile:

a volte nel tradurre non dobbiamo solo mettere un italiano corretto e fluido ma mantenere il senso di chi ha dato quella definizione

Concordo assolutamente. E’ quello che spero di esser riuscito a fare.

Grazie ancora

Stefano


#148

Invece lo scopo del gruppo italiano è proprio di favorire chi preferisce l’italiano. Magari possiamo poi farne uno in inglese.


#149

Wow!! Ciao Stefano. Intanto grazissimo per il tuo incredibile lavoro!!
Nel mio piccolo mi ero registrato su Transifex ma è già tutto tradotto :stuck_out_tongue: :stuck_out_tongue:

Non sono sicuro ci sia bisogno di cambiamenti al tuo lavoro, ma potrebbe essere bello lanciare un nuovo thread legato alla traduzione, per segnalare le linee guida e il portale. Così si potrebbero raccogliere contributi e aiutarti a chiarire dubbi di traduzione come quelli di cui parli :slight_smile:


#150

Ciao Eva, sono contenta che ci hai raggiunto!


#151

Condivido :wink:


#152

Grazie mille Giulio, ho colto la palla al balzo!


#153

Il tema è molto interessante; soprattutto partendo dal punto più critico: se valga la pena o meno di fare queste traduzioni :slight_smile:
In ogni caso con la nuova versione di Scratch 3 potrai creare una tua versione/linguaggio. Anzi con il sistema di blockly puoi già farlo.
Io ho provato a farmi una versione di metalinguaggio per un Robot Microbit;
Un mio collega ha realizzato una versione semplificata di [mBot scratch block] junior (https://github.com/darkwave/mbot-scratch-blocks) ed abbiamo dibattuto a lungo su quali blocchi implementare, quali icone ecc…
È un ottimo argomento di discussione


#154

Ciao a tutti! Sono Claudio Capobianco da Roma e in questo momento insegno programmazione come libero professionista per aziende private. Da dicembre di quest’anno entrerò come insegnante di ruolo in un istituto tecnico di Civitavecchia. Credo che LCL possa aiutarmi molto nell’insegnamento. Ho conosciuto questo corso grazie a mia moglie, anche lei iscritta :slight_smile:


#155

Ciao Claudio, vedi ci si vede anche qui :slight_smile:


#156

Grazie mille dello stimolo Adriano

dal punto più critico: se valga la pena o meno di fare queste traduzioni

Su questo ho riflettuto molto e ho un punto di vista ben preciso: tradurre un linguaggio di programmazione non ha senso per chi è stimolato e incuriosito dall’idea di usare un linguaggio di programmazione. Ricordo perfettamente che quando avevo 14 anni ed era uscita su una rivista una serie di brevi programmi scritti in linguaggio BASIC avevo imparato a “leggerli” usando un dizionario. Impresa un po’ balzana, risolta acquistando poco dopo il mio primo libro sul linguaggio BASIC.

Ma nella mia esperienza ventennale di insegnante di programmazione ho visto molti occhi di ragazzi, non autostimolati e autoincuriositi, “spegnersi” al solo vedere la prima parola in inglese della prima istruzione mostrata loro. E per me imparare a programmare è qualcosa che non è limitato a chi diventerà un programmatore professionista, ma va diffuso anche e più della matematica e dell’italiano (d’accordo, esagero, ma è per dare l’idea) in quanto vuol dire pensare in maniera logica ed essere poi in grado di capire quanto quello che ci viene detto ha una base concreta oppure non ce l’ha. Ci rende cittadini consapevoli.

E da quando uso Scratch (in precedenza avevo scovato una versione di Logo tradotta in Italiano, meglio di niente ma sempre troppo “sintattica” e poco soddisfacente nei risultati che si potevano ottenere nell’immediato) i miei studenti in 6 settimane imparano dal nulla a programmare e a realizzare complessi progetti multimediali e interattivi che mai avrei sperato di veder realizzati da studenti che, scegliendo il loro corso di laurea, non avevano nessuna intenzione di imparare la programmazione. Scratch ha “abbassato il pavimento” e “alzato il soffitto”, rendendogli disponibile un linguaggio in cui capiscono subito quale sia il significato di ogni istruzione (non va imparato a memoria), in cui le istruzioni sono tutte disponibili (non vanno imparate a memoria), in cui non c’è alcuna sintassi da imparare (i “fori” e gli “agganci” rendono qualunque script che si possa realizzare automaticamente corretto) e con cui possono realizzare cose strabilianti.

Con Scratch si impara finalmente a pensare senza le barriere che erano presenti nel passato. A mio avviso il merito, tra le tante cose, è anche nella traduzione.

con il sistema di blockly puoi già farlo

La nuova base di Scratch 3 è decisamente un ottimo punto di partenza per tantissime cose interessanti. Per abbassare ulteriormente il livello di difficoltà, per chi vuole realizzare un proprio linguaggio, ho realizzato BloP (che sta per BLOck Programming) una versione di Snap (il “clone” javascript di Scratch, http://snap.berkeley.edu) ) in cui è possibile realizzare un completo ambiente di programmazione semplicemente usando i blocchi stessi di Scratch. Nel caso in cui qualcuno sia interessato mi farebbe molto piacere parlarne :slight_smile:

Grazie ancora!


#157

@tompai partecipi anche tu?


#158

Mi piacerebbe :slight_smile: tempo permettendo.


#159

Sono Tommaso Paiano, bibliotecario part-time socio di cooperativa ma anche freelance alla spina nelle biblioteche di Fano e dintorni, formatore nomade di information literacy e autodifesa digitale nelle scuole delle province di Pesaro-Urbino e Ancona.


#160

Ciao! Sono Mariangela Vallone, docente di Matematica e Scienze presso l’IC Rita levi Montalcini di Zagarolo (RM).
Sono molto contenta di iniziare questo corso che sono sicura sarà moooolto interessante! :slight_smile: E’ da un paio di anni che mi interesso di coding e di programmazione a scuola, e lo ritengo uno strumento importante per sviluppare il pensiero computazionale nei ragazzi.
Buon lavoro (e divertimento) a tutti! :wink:


#161

Ciao, mi chiamo Daniela Corzuol. Sono una insegnante di tedesco. Mi sono iscritta a questo corso perchè sono interessata a conoscere nuovi metodi didattici che coinvolgono le nuove tecnologie, in particolare sono interessata a conoscere quali modalità didattiche interattive possano essere utili per stimolare la creatività degli studenti.
Un cordiale saluto a tutti
Daniela