LCL

Facilitare esperienze di apprendimento creativo (unhangout di aprile)


#1

Ciao a tutti,

abbiamo trovato una data per il prossimo unhangout di aprile: lunedì 23 aprile alle ore 21.00.

Vi aspettiamo al solito link https://unhangout.media.mit.edu/event/lclitalia/

Parleremo assieme di come facilitare esperienze di apprendimento creativo.


#2

grazie. sono ancora all’ABC del LCL ma ogni incontro è formazione e accrescimento. L’argomento poi cade ad hoc. ciao


#3

Abbiamo introdotto l’unhangout con questo video meraviglioso, chiedendo di condividere come facilitiamo le singole fasi della spirale di apprendimento creativo.

Di seguito riporto gli appunti dell’etherpad :slight_smile:

IMAGINE
Far vedere video su youtube, fare domande legate alle loro passioni.
Dare esempi da “smontare”
Energizer dove i partecipanti costruscono una storia assieme. Lotus blossom coi post-it per cui ogni partecipante aggiunge idee e feedback alle idee degli altri.
Utilizzo le mappe mentali per far concentrare l’attenzione sui temi e i possibili sviluppi
Le mappe possono venir utili anche nella fase di CONDIVISIONE
Trovare modi accattivanti di lanciare le sfide: non focalizzati sul cosa o sul come ma sul perchè

CREATE
No ansia da tempo, libera dell’errore. Importante che l’insegnante non sappia dove si va a parare.
Aiutarli a “stare” al meglio nella fase creativa, condividendo ciò che stanno facendo ed aiutandoli a vedere l’idea come un compito complesso che va diviso in piccole fasi

PLAY
una fase che di per sè può inglobare tutte le altre… le fasi della spirale non sono così sequenziali ma è più un tornado, un gomitolo :slight_smile:
dedicare tempo alle giocose sperimentazioni perchè sono la base della riflessione e dell’implementazione
creare un ambiente dove le persone si sentono sicure di poter sperimentare senza paura

SHARE
Creare un pubblico che ascolta e offre feedback sui progetti. Ad esempio presentare ad un’altra classe quello che si è fatto.
Educare i ragazzi a dare il feedback durante la gallery walk: “mi piace …”, “mi piacerebbe …”
Una fiera alla fine della progettazione, con i banchetti dove i partecipanti possono vedere cosa ha fatto ciascun gruppo.
Preparare una sorta di scheda di presentazione dei progetti

REFLECT
reflect non è solo la rifelssione alla fine dell’esperienza ma anche quella che serve ai ragazzi in tutte le fasi dell’esperienza creativa
Spesso alla fine dell’esperienza creativa si è già esaurito lo stimolo creativo, quindi è prezioso farlo al termine di ogni fase, non alla fine di tutto.
Il potere delle domande:

  • se avessi un altra ora di tempo cosa vorresti fare?
  • cosa ti ha ispirato ad arrivare a questo punto?

Altre considerazioni

Il processo creativo va canalizzato, è importante sostenere il processo con la facilitazione, non è scontato che i ragazzi si impegnino nell’immaginare un progetto, oppure che stiano concentrati sulla fase di creazione…

Sarebbe fondamentale che questo approccio del creative learning entrasse nelle discipline, invece di dover trovare del tempo dedicato extra, che ci sta e fa bene. Ma la cosa più importante è portare il creative learning, l’approccio del tinkering, dentro le discipline, altrimenti si rischia di fare scuola in modo sempre uguale e non innovare mai.


#4

Grazie! Purtroppo non sono riuscita a collegarmi, ho letto volentieri, grazie a tutti per gli spunti di riflessione


#5

RIflessioni del giorno dopo. Ripensavo all’ora della creatività a scuola, cioè un’ora dedicata alla creazione libera di cose. Non mi convince chiamarla “l’ora di creatività” perchè mi sembra un po’ “l’ora d’aria” dei carcerati tra la noia del resto. Forse meglio proporre al collegio dei docenti un’ora di Tinkering, tempo di sperimentazione libera che permette di “allenarsi” alla creatività e aiuta i docenti a pensare ad attività creative da inserire nei percorsi disciplinari. Ci proveró.


#6

Laboratorio non si usa più a scuola? Laboratorio di Creatività?
Effettivamente non dovrebbe esistere un laboratorio creativo in antitesi al resto; la creatività dovrebbe essere uno strumento a supporto di tutte le discipline (per quanto io sia per il superamento della singola disciplina studiata a se stante, soprattutto nella primaria).
Non farei solo tinkering in questo Laboratorio di Creatività Interdisciplinare (ti piace?) ma farei praticare anche coding e/o robotica per trattare in modo creativo temi legati, ad esempio, alla storia alla geografia, alla geometria, ecc.
Tenni un corso di Scratch in una scuola privata femminile (ci sono ancora) a delle ragazzine di 5 elementare. La direttrice voleva che alla fine facessero un progetto sulla Traviata; loro non volevano perché la Traviata “era brutta”, ma le convinsi a fare una loro versione. Ne vennero fuori progetti molto divertenti, tipo la Traviata Funky, la Travita degli anni 2000… :slight_smile:
Provaci @cate_mos, siamo con te !!


#7

Grazie per gli appunti, veramente molto interessanti. Ero lì con voi quando quella simpaticona di mia figlia che oggi ha un esame si è ricordata che doveva stampare (foto di appunti su whatsapp) e la stampante non andava, e che poi era il caso di fare un ripasso :wink:


#8

Laboratorio di Creatività Interdisciplinare mi piace!
Personalmente non vorrei inserirci coding e robotica (o almeno se arriveranno lì sarà solo un “effetto collaterale” non programmato) perché queste attività sono riuscita ad inserirle nella didattica “ordinaria”, proprio come suggerisci tu.:rocket: Diciamo che dopo un po’ di tentativi ho trovato una buona strada :tada:! Scratch ad esempio è uno strumento potentissimo e versatile.
Invece ho bisogno di tempo per sperimentare e capire come attività di creazione con le mani possano essere inserite in percorsi disciplinari. Se sarete con me sarà sicuramente tutto molto più bello!!


#9

Altra riflessione del giorno dopo: direi che è molto importante che l’insegnante si sforzi sempre di comportarsi come se non sapesse dove si va a parare. Nel senso che se durante la creazione di un prodotto si accorge che i procedimento è sbagliato deve avere la forza di non correggere e la pazienza di prendere ( e non perdere) il tempo necessario al ragazzo perché sbagli, provi e riveda i suoi percorsi…“Think, Make, Improve”


#10

ciao. nella scuola di mia figlia che frequenta la quarta elementare viene chiamata l’ora di svago ma siamo lì. c’è il tempo pieno quindi l’ora di svago è presente tutti i giorni. il mercoledì l’ora è dedicata al progetto ‘‘scienziato per un giorno’’’: un bambino porta il suo esperimento preparato a casa e lo espone agli altri bambini . è una bella idea fornita da una mamma ma non c’è la minima traccia di creatività associata al coding (specifico meglio, non si fa coding. solo qualche abbozzo di coding su quadretti di quaderno) condivido a pieno il tuo discorso Quando dici che manca la possibilità di entrare nelle discipline. la tradizione e l’innovazione non riescono ancora a convivere… siamo ibridi!!! una domanda che mi chiedo: secondo voi scratch riesce a comprendere, ad incanalare tutta la parte creativa di un bambino? sono solo una mamma non una insegnante quindi se dico qualche ‘‘fregnaccia’’ corregetemi.


#11

Condivido da genitore, penso che imparare assieme sia piu’ facile per un genitore… questo combatte il meccanismo della paura di sbagliare (che gia’ il coding chiede di elaborare) o non riuscire… che blocca l’apprendimento.
Pero’ ribalta molti atteggiamenti scolastici e le necessita’ di valutare i ragazzi .
Non credo si debba cercare la creativita’ a tutti i costi… ma lasciare che i bambini si esprimano
Francesco