LCL

[_Attività 6_] Diamo alle P una Possibilità


#1

Speriamo che le idee che abbiamo esplorato insieme su LCL possano aiutare tutti a guardare all’apprendimento in un modo diverso, e fornire uno strumento utile per riflettere sull’apprendimento, e su altri aspetti della propria vita!

Ecco perchè in questa ultima attività del viaggio di LCL vi invitiamo a condividere:

Come potete usare (o come avete usato) le quattro P nella vostra pratica?

Per iniziare a pensarci, queste sono alcune possibilità:

  • Scegliete una esperienza di apprendimento specifica a cui avete partecipato (come “apprenditori” o facilitatori, o entrambi!) e osservatela attraverso la lente delle 4P. Che cosa progettavano le persone? Che cosa le motivava? Qual’era il ruolo dei pari? In quali modi giocavano e sperimentavano? Che cosa cambiereste / ripensereste / remixereste, e perchè?
  • Scegliete un’attività della vostra vita: come la affontereste diversamente avendo in mente le 4P? Che cosa cambiereste o fareste diversamente?

Some possibilities to consider if you need help getting started:

Come @mres dice qualche volta, remixando John Lennon:
“Quello che chiediamo, è di dare alle P una possibilità” - Let’s give P’s a chance! :peace_symbol:


listed #2

#3

Il gioco dell’apparato respiratorio. E’ la proposta che ho fatto agli studenti di una seconda (media) per affrontare il contenuto disciplinare di scienze. Ho proposto ai ragazzi di lavorare in gruppo per realizzare un prototipo di gioco in scatola che avesse domande su anatomia e funzionamento dell’apparato respiratorio, il compito ha previsto anche la realizzazione di un tabellone di gioco che se possibile avrebbe dovuto riprodurre l’apparato da bocca e naso fino ai polmoni. Il lavoro ha preso avvio con uno studio individuale sul libro, successivamente in gruppo hanno utilizzato tre moduli orari per preparare il gioco, nell’ultima lezione si sono scambiati i giochi tra i gruppi per testarli e suggerire correttivi. L’obiettivo primario è l’apprendimento dei contenuti disciplinari che verrà valutato con una verifica la prossima settimana, sarebbe importante che il risultato fosse positivo perché l’impegno dimostrato nel lavoro di gruppo ha gratificato me e loro. Nella metodologia ho cercato di immaginare la presenza delle 4p: la realizzazione di un progetto concreto (il gioco), la collaborazione tra pari, il gioco, forse la p di passione rientra meno se non per aver fatto affrontare un contenuto che potrebbe essere noioso con una modalità coinvolgente. Attendo osservazioni sul lavoro svolto, postando qualche foto dell’attività

!


#4

Da lunedì spero di poter condividere le foto di alcuni lavori realizzati con il cooperative learning (ho chiesto agli alunni di aiutarmi a spiegare ai loro pari delle parti - scelte da loro - di un capitolo di storia difficile e noioso, pieno di date e di nomi, per proporlo in maniera piacevole). Questo lavoro è iniziato lunedì scorso in aula (2 h), è proseguito martedì (altre 2 ore circa, con attività di metacognizione guidata - circa 15 minuti), per poi farlo proseguire in un tempo extrascolastico (con l’impegno di ogni gruppo di trovarsi per proseguire e completare il lavoro per il lun. successivo).

I “compiti” di riflessione sulle 4P mi hanno spinto a chiedere ai miei studenti di raccontare, in un tema di italiano (giov. 15/11/18), un’esperienza in cui loro stessi avevano progettato e costruito.
Ecco alcuni estratti:

Testo A (emergono lo stupore, l’emozione, il piacere e la soddisfazione nel fare da soli, e l’idea positiva del provare e riprovare)

Testo B (feedback positivo del genitore che dà autostima; soddisfazione anche per le difficoltà superate)

Testo C (soddisfazione, stupore)

Testo D (soddisfazione per il “duro divertimento”, autostima, guida di un adulto e senso di responsabilità ; generosità nel “dono” agli altri; investimento creativo in un nuovo progetto)

Testo E (il piacere nel fare)

Testo F (lavoro coi pari, sensazione di benessere, incoraggiamento e fiducia nelle capacità altrui)


Testo G (idea di indipendenza, di fiducia nelle proprie capacità)

Testo H (felicità, riconoscimento della qualità del tempo impiegato)

Testo I (piacere della scoperta, consapevolezza di aver incrementato le proprie conoscenze tramite l’esperienza)

(per la correzione dei testi, creerò un file in cui raccoglierò le frasi con gli “errori creativi” di tutti, da revisionare in classe prima singolarmente e poi a coppie, chiedendo anche di motivare le modifiche apportate)


#5

Questo corso di Apprendimento Creativo, che ho seguito con grande entusiasmo, mi ha permesso di vedere e considerare la mia pratica didattica da un ottica completamente diversa “creativa” appunto e forse un po’ più “leggera”. Per questo motivo ho deciso di utilizzare le quattro P in una delle mie consuete pratiche: il disegno tecnico nelle mie tre classi prime (secondaria primo grado). Gli alunni provenienti da realtà diverse presentano anche competenze nel disegno tecnico completamenti differenti. C’è chi non ha mai usato una squadra o un compasso e non si conosce la differenza d’uso della matita. Quindi, forza e coraggio, si comincia tutto daccapo!
Ho deciso, quindi, di far diventare i ragazzi “progettisti” ed “esecutori” di una “mattonella” creandone il prototipo.
Ecco la serie di diapositive della lezione:


Abbiamo appena iniziato ma i miei alunni sembrano già molti motivati. Possono scegliere, se vogliono variare la geometria, i colori, le combinazioni (remixare!) e collaborare in piccoli gruppi. Non so ancora cosa cambierei perché la lezione “è in corso d’avanzamento”!
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Io nasco come architetto e nei miei studi sono sempre stata affascinata dai disegni di Gio Ponti, in particolare proprio dal disegno delle ceramiche per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento.
Poi oggi è anche il giorno del suo compleanno!
Grazie a tutti voi e Buon Apprendimento Creativo!
Caterina Staffieri


#6

Questa mattina abbiamo iniziato la presentazione al gruppo classe dei progetti e dei prodotti relativi ai paragrafi di un capitolo di storia (continueremo mercoledì e giovedì) .

Questo il primo lavoro sull’età elisabettiana.

Caratteristiche:
-gioco portatile con tabellone richiudibile (con busta incollata sul retro per riporre le domande e foglio di controllo per le risposte)
-il contenitore giallo serve per conservare il dado e le pedine
Utilizzo: in fase di ripasso, come rinforzo
Età: da 12 anni
Tempo per una partita: 1 h al massimo
Tipologia di gioco: sfida
Giocatori: da 2 a 4 squadre (n° di giocatori a piacere), oppure da 2 a 4 giocatori singoli

Il gioco lo abbiamo testato facendo due squadre da 7 persone.

Sul retro del tabellone sono incollate le buste per le carte da gioco distinte per livello:
-la casella verde indica una domanda facile,
-quella gialla una domanda di difficoltà che il gruppo ha ritenuto essere di livello medio,
-quella rossa per le domande più difficili
-la casella arcobaleno propone 3 domande di tutti i livelli e, se tutte le risposte sono corrette, permette di andare alla penultima casella del tabellone.
Le caselle bianche non prevedono domande.
In caso di risposta errata si arretra di 3 caselle se la domanda è facile, di 2 se è di media difficoltà e di 1 se è difficile.

In classe abbiamo testato il gioco (circa 40 min) e cercato di migliorarlo con alcuni suggerimenti (ad esempio se si potevano strutturare meglio le domande, o su come valutare corretta una risposta a domande molto aperte).
È stato notato che tra le regole mancava quella del tempo entro cui rispondere, e i ragazzi hanno concordato che si potrebbe valutare l’idea di un “tempo ragionevole” entro il quale formulare la risposta, potendola correggere o migliorare con tre tentativi al massimo.

Altra attività

Questo gioco si basa sempre sulla sfida ma, a differenza dell’altro, non vince chi arriva prima alla fine, ma chi totalizza più punti rispondendo a più domande (ad ogni colore corrispondono quesiti con punteggi diversi).
Questa idea del punteggio ha spiazzato in parte le aspettative dei giocatori: per vincere, infatti, non basta affidarsi alla sorte (il dado) o alla “speranza” di evitare tutte le caselle con le domande!


#7

Ciao Caterina, il tuo lavoro mi ricorda quello fatto dalla mia ex classe terza, lo scorso anno, ispirato all’artista Leonardo Sonnoli
Opera a cui si sono ispirati i ragazzi:
63833_sonnoli_mostre

Opera realizzata dai ragazzi con la collega di arte:


#8

Ecco, sono gli errori creativi che solleticano la mia curiosità e anche una P importante come la mia passione per le parole, o anche idee, che generano storie.
Attendo il file riassuntivo, magari lo rielaboriamo : )


#9

Grazie per la condivisione. Caterina


#10

Riprese le energie posso raccontarvi l’inaugurazione della Kindergarten room di cui avevo parlato nelle settimane del corso. Due giorni prima mi sono svegliato con una bella sorpresa sulla posta elettronica, un videomessaggio di augurio con Mitchel e Carmelo. Venerdì la presentazione alla stampa è stata preceduta da un incontro per l’orientamento delle terze medie e delle quarte e quinte superiori in cui si è parlato di creatività, scuola e mondo del lavoro con un ingegnere che realizza arti artificiali con la stampa 3D (che ci ha promesso di donarci una stampante 3D)e un professore di informatica di un istituto tecnico. L’accoglienza da parte dei partecipanti alla conferenza stampa è stata positiva e si è conclusa con il taglio del nastro. Ora viene il bello con la progettazione e l’utilizzo delle attività. Sono certo che in LCL potremo continuare a condividere le esperienze per la crescita di tutti. Vi ringrazio per le idee nate durante gli unhangouts (lunedì mi sono sentito un po’ solo senza l’incontro serale) e l’utilizzo del forum.
Vi lascio con il link ad alcuni servizi giornalisti dell’inaugurazione, a presto Paolo


#11

Complimenti @Plama e buon inizio !!
Per rimanere in contatto e approfondire i temi trattati durante LCL cominceremo a leggere il testo di Resnick integralmente nel circolo di lettura online che troverai qui

VI ASPETTIAMO!


#12

Grande Paolo!


#13

Splendida idea, Caterina!
Anche io insegno tecnologia in una secondaria, potrebbe essere una bella idea anche per le mie classi.
I miei alunni hanno delle schede con motivi geometrici su carta quadrettata 18 x18 cm. ( io uso il Cappe’), potrebbero combinarle e colorarle.
Grazie,
Lorenzo


#14

Guardate cosa ho trovato…
http://www.profcanale.it/test/altro/misuracreativita/test_creativita.htm
(stavo cercando se ci fossero etichette e indicatori condivisi per definire il livello creativo dei giochi)