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[Attività 1] Oggetti dell'infanzia


#1

Questa settimana vi invitiamo a condividere un oggetto della vostra infanzia.

Leggete il saggio di Seymour Papert Ingranaggi della mia infanzia e pensate a un oggetto della vostra infanzia che vi ha interessati e influenzati.

Che cosa lo rendeva speciale? In che modo ha influenzato il modo in cui pensate e imparate?

Rispondete qui sotto e condividete una foto e una breve descrizione del vostro oggetto.

Non vediamo l’ora di vedere e leggere dei vostri oggetti!


[Week 1 Activity] Childhood objects
[Week 1 Activity] Childhood objects
Reflecting on Childhood Objects
Oggetto della mia infanzia
Bilancia a due piatti
#2

Da bambina avevo una vera passione per scatole e scatoloni che riciclavo e, se erano sufficientemente grandi, trasformavo in mini-case, rifugi, tane…
Mi sono spesso domandata il senso di questa passione e se m’ha lasciato qualcosa. Forse una certa predisposizione creativa… ma non sono diventata architetto :slight_smile:
Barbara


#3

Ciao a tutti, segnalo che il post originale contiene alcune risorse per l’approfondimento (in inglese). Per comodità vi incollo qui sotto il testo tradotto:

Come fonte d’ispirazione, potete leggere questi 3 saggi estratti dal libro di Sherry Turkle “Evocative Objects” (2007): Cello (by Tod Machover), Knots (by Carlol Strohecker), Stars (by Mitch Resnick).


#4

Purtroppo non ho più il gioco ma il mio preferito erano i chiodini. Li adoravo poiché potevo creare il mio mondo!


#5

Il mio gioco preferito era la costruzione con i mattoncini della Lego purtroppo non li trovo più


#6

Sicuramente i set Lego hanno rappresentato le sfide di fantasia più belle tra me e mio fratello, che costruivamo macchine volanti e case con tanto di passaggi segreti.
Però l’oggetto dell’infanzia che più mi ha condizionato è stato il mitico 486 (quattro otto sei), con il suo DOS e gli insegnamenti di papà per far andare i giochi o costruire il database delle nostre videocassette!


#7

Dal memory quando ero bambina fino ad arrivare al Monopoli, Risiko, Tabù e qualsiasi altro gioco di società. Il bello era riunirsi con amici e giocare all’infinito.


#8

Il mio gioco preferito… era il microscopio… ogni cosa minuscola finiva in un vetrino… impazzivo per tutto ciò che era invisibile all’occhio umano… adesso i miei alunni armeggiano con i miei vetrini e cartine tornasole!


#9

Da bambina adoravo i chiodi colorati della Quercetti da inserire nelle lavagnette con i buchi. Vanno senz’ altro rivalutati. Hanno una grande valenza didattica.#nostalgia


#10

Ricordo i chiodini colorati e mi divertivo a realizzare disegni colorati


#11

Adoravo i chiodini e le costruzioni in genere: una casetta da costruire con piccole assi di legno ad incastro regalatami da mio padre comprata in Canada era l’oggetto a me più caro (ora non lo ho più).


#12

Una bambola si chiamava Sheila, mi piaceva pettinarla, vestirla, coccolarla…poi è nata una sorellina e Sheila è andata distrutta e a me è rimasta tanta amarezza


#13

Il mio gioco preferito erano le costruzioni di legno, con la quale mi divertivo a costruire castelli!!!


#14

Sono due gli oggetti con cui mi identifico da bambina: il mio giradischi portatile (a 45 giri) arancione che ne ha viste e sentite di tutti i colori; da ragazzina invece mi affascinavano i computer, i miei cugini lo avevano… All’epoca andava molto il Commodore 64, a me hanno regalato uno Spectrum. Non ho ancora capito se mi è andata meglio o peggio! :grin:


#15

Avevo diverse passioni ma amavo anche le bambole. La la cosa che mi ispirava di più era potergli fare dei vestiti. Vicino a noi abitava una sarta che mi lasciva prendere tutti i ritagli di stoffa che volevo: per me era una gioia incredibile cucivo tagliavo e organizzavo outfit di ogni genere per le bambole.

images (3)


#16

La mia passione, le piste della Polistil, partendo dal semplice “otto” iniziai a comprare i pezzi da amici che non le usavano più, trovai anche qualche macchina particolare, che elaorai mettendoci spoiiler e alettoni, verniciandole con i colori usati dagli sponsor dei rally di allora Alitalia e Martini Racing prima di tutti.


#18

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#19

Il mio oggetto era la bicicletta e lo sarebbe ancora se qui a Roma non ci fosse l’aria così inquinata, poche piste ciclabili e molte salite


#20

Ciao! I miei oggetti preferiti da piccola erano le bambole per cui creavo abiti e acconciature, il giradischi con dischi di vari generi musicali,dalla classica, ai cantautori italiani al rock con quali mi divertivo a cantare e ballare.


#21

Mi divertivo con le bambole di cartoncino, potevo disegnare i vestiti e cambiarle spesso con poca spesa e tanta fantasia.